Abel Ferrara a Palermo il 27 e 28 novembre per “I cantieri del Contemporaneo”




Abel Ferrara, cineasta tra i più irregolari e sorprendenti del panorama contemporaneo, sarà per la prima volta ospite a Palermo il 27 e 28 novembre, per iniziativa dell’Associazione Culturale “Lumpen”, nell’ambito della rassegna “I cantieri del contemporaneo”.

I due giorni di Abel domani a Palermo, evento di cui l’Hotel Porta Felice è sponsor, serviranno a celebrare i quarant’anni di attività coraggiosamente indipendAbel Ferrara a Palermoente del regista italoamericano nato nel Bronx, a tracciarne la poetica e lo stile, a verificare l’incidenza adrenalinica di una personalità autorale che si è esercitata in film di genere e in opere personalissime (dal Cattivo tenente a The Addiction fino al recente, controverso Pasolini), capaci di suscitare dibattiti accesi e di liberare sempre e comunque la testa dello spettatore.

Giovedì 27 al Cinema Gaudium (ore 21, ingresso 5 euro) verrà proiettato in pellicola uno dei capolavori di Ferrara, il suo film più geometrico e soffocante, Fratelli (The Funeral, 1996), un sulfureo kammerspiel che elabora temi di tragedia greca e di gangster movie.

Venerdi 28 al Cinema De Seta (Cantieri Culturali della Zisa, ore 21, ingresso 4 euro)  Ferrara sarà sul palco a parlare dei motivi e delle figure del proprio fare cinema con il cineasta palermitano Franco Maresco (legato a lui dalla stessa irrefrenabile, eretica inquietudine ) e con Fulvio Baglivi (Fuori Orario, Cineteca Nazionale), Fabio Nunziata (montatore di Napoli, Napoli, Napoli e di Pasolini), Maurizio Braucci (sceneggiatore di Pasolini e di film come Gomorra e Anime nere).

Durante l’incontro di Venerdì verranno proiettati (a cura di Franco Maresco e Fulvio Baglivi) una serie di preziosi materiali, anche inediti, riguardanti i film di un regista che ha diretto, nel corso della sua lunga carriera, icone dello star system e interpreti magnifici come Harvey Keitel, Willem Defoe, Christopher Walken, Benicio Del Toro, Madonna e, più di recente, Gerard Depardieu nel film-scandalo sulla parabola di Strauss-Kahn, Welcome to New York.

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